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01-06-2021

Beauty routine influenzata dalla pandemia: ecco cos’è cambiato

La beauty routine è stata pesantemente influenzata dalla pandemia, era inevitabile, i lunghi periodi trascorsi al chiuso e la presenza delle mascherine hanno comportato un cambiamento nelle nostre abitudini.

 

Il trucco è stato decisamente il più grande penalizzato: non dovendo più uscire di casa non ci si truccavano più né occhi né labbra ed il make up in generale passava in secondo piano.

 

Dicasi altrettanto per alcuni prodotti viso, corpo e mani le cui vendite sono calate parecchio, in lockdown le persone si sentivano demotivate e poco invogliate ad intrattenere la solita beauty routine.

 

Di seguito, vediamo quali sono i cambiamenti che andremo a toccare con mano prossimamente. 

 

Come la pandemia cambierà il make up

 

Inevitabilmente ci domanderemo come sarà quando non dovremmo più, obbligatoriamente, portare la mascherina: probabilmente non sentiremo più una gran necessità di truccarci, o comunque ci truccheremo di meno. 

 

Durante il periodo della pandemia ci siamo abituati a truccarci di meno, la nostra pelle ha respirato di più e abbiamo anche scoperto il relax di non doversi truccare necessariamente tutti i giorni.

 

Se vediamo la situazione sotto un’altra prospettiva, il make up subirà anche una revolution: sarà un ritorno al gioia, sarà fresco e divertente con prodotti moderni ed innovativi. 

 

Si guarda ai “prodotti crossover” dalla doppia funzione make-up e skincare, come fondotinta e primer con ingredienti cosmeceutici” per citare Lan Vu, amministratore delegato di Beautystreams, agenzia di trend specializzata nell’industria della bellezza.

 

La beauty routine e le influenze della pandemia

 

Si è registrato, durante l’uso prolungato della mascherina, un aumento significativo dell’acne: anche chi non ne soffriva da parecchio si è ritrovato con qualche brufolo sul mento. 

 

È normale visto che la nostra pelle non è abituata all’uso di mascherine, non come in Giappone, ad esempio, e si è trovata in difficoltà.

 

A questo si aggiungono rossori, irritazioni da sfregamento, herpes ed in generale un aumento della sensibilità della pelle. 

 

Ecco, dunque, che dobbiamo apportare una modifica necessaria nella nostra beauty routine: c’è bisogno di prodotti che purifichino la pelle ed aiutino a riequilibrare il sebo ma anche di prodotti che leniscano rush cutanei e infiammazioni.

 

La cura di sé in qualche modo si è modificata: in molti si sono cimentati nello spignattamento casalingo di creme ed impacchi naturali, una percentuale non troppo grande era troppo demoralizzata o stressata anche solo per provarci ma una buona fetta di persone ha visto nel lockdown un’occasione per prendersi cura di sé stessi.

 

Citiamo ancora Lan Vu: "La cura di sé rimarrà tale anche con il ritorno alla vita sociale: il lockdown ha solo accelerato una tendenza iniziata anni fa che va verso la fusione tra bellezza e benessere. In particolare, dopo il Covid-19 in termini di ingredienti ci sarà una maggiore richiesta di boost per la salute e il sistema immunitario e una maggior attenzione ai prodotti che agiscono sul microbioma".

 

Questo è un fatto importante da sottolineare: chi durante il lockdown ha riscoperto la cura di sé, si è reso inevitabilmente conto di quali e quanti fattori influenzano la salute del corpo come della pelle.

 

C’è da dire inoltre che c’è stata, sempre grazie alla pandemia, una rivalutazione della beauty routine: sono tante le persone che prima non avevano molto tempo da dedicare a sé stesse, in questi momenti difficili però hanno riscoperto l’importanza di una routine di salute e bellezza da dedicare a sé stessi.

 

Si guarderà inoltre in modo diverso alla scienza: la richiesta sarà indirizzata verso cosmetici che hanno alle spalle una solida ricerca scientifica, che utilizzeranno ingredienti naturali e che saranno raccomandati dai medici; sarà anche la volta delle nuove texture, un assaggio del futuro in cui i cosmetici saranno completamente diversi.

 

I cambiamenti nei prodotti cosmetici e l’e-commerce post pandemia

 

Anche i cosmetici, ovviamente, subiranno una rivoluzione: si darà priorità ai profumi ed alle fragranze che hanno ripercussioni benefiche sia sul piano fisico che emotivo; si punterà sui profumi che migliorano il sonno, che contrastano la tristezza e che aumentano il buonumore.

 

Anche il packaging subirà notevoli influenze: i prodotti dovranno essere confezionati con riciclati e/o riciclabili, facili da differenziare e non dannosi per l’ambiente (dicasi altrettanto per ciò che c’è all’interno).

 

Vedremo cambiamenti significativa anche nello shopping: ha subito un deciso incremento l’e-commerce (+42%), e si parla già di una bellezza ‘phygital’ (‘physical’ e ‘digital’), ma d’altronde era inevitabile considerando che gli acquisti online sono cresciuti durante la pandemia. 

 

Non ci sarà un abbandono totale dello shopping fisico ma i due andranno a coesistere come dice anche Lan Vu: lo shopping online coesisterà sempre con lo shopping fisico. 

 

La bellezza è molto tattile, specialmente per il trucco e le fragranze: agli acquirenti piace toccare, vedere, annusare e provare i prodotti prima di acquistarli. 

 

Già in alcuni paesi i negozi fungono principalmente da showroom, mentre gli acquisti vengono fatti online.